La menopausa è una di quelle condizioni naturali della donna che, al pari della gravidanza, negli ultimi anni ha subito un tasso di ipermedicalizzazione pari a quello di una patologia grave.
Se da un lato è comprensibile il disagio che la donna avverte al cessare delle mestruazioni — irritabilità, ansia, sbalzi di umore e quant’altro — dall’altro la pretesa di una medicina interventistica, tutt’altro che scevra di interessi, ha finito per catalogare la condizione al pari di una malattia cronica da trattare a vita.